Statuto

DEFINIZIONE E FINALITÀ

Art. 1 Il Circolo “Blob” costituito in ARCORE con sede in Via Casati n°31, è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista.
Non persegue finalità di lucro.

Art. 2 Lo scopo principale del Circolo è quello di promuovere attività culturali, sportive, turistiche e ricreative nonché servizi, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei suoi soci.
Tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative, tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, intolleranza, violenza, censura, ingiustizia, discriminazione, razzismo, emarginazione, solitudine forzata, sono potenziali settori di intervento del Circolo.
Il Circolo per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune.

I SOCI

Art. 3 Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età; indipendentemente dalla propria appartenenza politica, religiosa, sesso, cittadinanza, etnia e professione.
I minori di diciotto anni possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in assemblea.
Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione dello statuto, l’assenza di pendenze penali, il godimento di tutti i diritti civili e il rispetto della civile convivenza.

Art. 4 Gli aspiranti soci devono presentare domanda al consiglio direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita, unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, ai regolamenti interni ed alle delibere degli organismi sociali. E’ fatto esplicito divieto di associare temporaneamente.

Art. 5 Entro trenta giorni dalla presentazione, il consiglio direttivo prenderà in esame la domanda di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti richiesti e delibererà sulla stessa.
Qualora la richiesta venga accettata, la qualifica di socio diverrà effettiva e, previo il pagamento della quota sociale, al nuovo socio sarà consegnata la tessera sociale ARCI-NOVA e il nominativo verrà annotato nel libro dei soci.
Nel caso la domanda fosse respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncerà in via definitiva, l’assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.

Art. 6 I soci hanno diritto a:

Frequentare locali del Circolo e partecipare tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dal Circolo stesso. Ciò vale anche per i famigliari dei soci, purché si attengano al rispetto dello statuto e posseggano o requisiti necessari ai soci, sotto la responsabilità del socio loro familiare;

Partecipare alle assemblee dei soci per discutere e votare sulle questioni riguardanti il Circolo;

Ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi sociali.

Hanno diritto di voto in assemblea tutti i soci che hanno rinnovato l’iscrizione al circolo almeno sette giorni prima dell’assemblea (che risultano quindi iscritti per l’anno sociale precedente).

Art. 7 Il socio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti interni, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali del Circolo.
Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili

Art. 8 La qualifica di socio perde per:

Decesso;

Mancato pagamento della quota sociale;

Sospensione, espulsione o radiazione;

Dimissioni, da presentare per iscritto al Consiglio Direttivo;

Per sospensione ed espulsione si intende l’allontanamento temporaneo (sospensione) o definitivo (espulsione). Nel caso di espulsione il socio perde la sua qualifica, per riaverla dovrà presentare domanda di ammissione come un nuovo socio. Per radiazione si intende l’allontanamento definitivo dal Circolo con la perdita della qualifica di socio che non sarà riottenibile in nessun caso.

Art. 9 Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, mediante (a seconda dei casi) richiamo scritto, sospensione, espulsione, radiazione per i seguenti motivi:

Inosservanza delle disposizioni dello Statuto, dei regolamenti interni o delle deliberazioni degli organi sociali;

Denigrazione dei Circolo, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;

Attentare in qualche modo al buon andamento del Circolo, ostacolandone lo sviluppo e/o perseguendone lo scioglimento;

Il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;

Appropriazione indebita di fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà del Circolo;

Arrecare in qualunque modo danni morali o materiali al Circolo, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo il danno dovrà essere risarcito.

Art. 10 Contro ogni provvedimento è ammesso il ricorso entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima assemblea ordinaria dei soci.

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTO

Art. 11 Il patrimonio sociale del Circolo è indivisibile ed è costituito da:

Beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo;

Contributi, erogazioni e lasciti diversi;

Fondo di riserva.

Art. 12 Il rendiconto comprende l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’assemblea dei soci entro il 30 aprile successivo.
Una deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Art. 13 Il rendiconto dovrà essere composto da un prospetto illustrativo della situazione economica relativa all’esercizio sociale e da un documento che illustri e riassuma la situazione finanziaria del Circolo con particolare riferimento allo stato del fondo di riserva.
L’utilizzo di tale fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’assemblea dei soci.
Il residuo attivo sarà devoluto in parte come fondo di riserva e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative di carattere culturale, ricreativo, sportivo e per nuovi impianti o attrezzature.

L’ASSEMBLEA E IL CONSIGLIO DIRETTIVO

(da ora siglato CD)

Art. 14 Partecipano all’assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria, e viene convocata a cura del CD attraverso avviso scritto, contenente data e ora di prima convocazione e seconda convocazione e l’ordine del giorno da esporsi in bacheca almeno quindici giorni prima.

Art. 15 L’assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita alla presenza di almeno la metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In seconda convocazione, invece, l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, e delibera a maggioranza degli stessi sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo eccezioni di cui all’art.16.
Alle assemblee non sono ammesse deleghe.

Art. 16 Per deliberare sulle modifiche apportate allo statuto o ai regolamenti interni, proposte dal CD o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei soci con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno i tre quinti di essi.
Per delibere riguardanti lo scioglimento del Circolo, valgono le norme di cui all’art.30.

Art. 17 L’assemblea è presieduta da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci con diritto di voto.
Nel caso di voto a scrutinio segreto bisognerà verbalizzare l’esito con votanti, voti validi, bianchi e nulli, nonché i voti ottenuti da ciascuna opzione o candidato. Tale verbale dovrà essere messo a disposizione dei soci.

Art . 18 L’assemblea ordinaria viene convocata una volta all’anno nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 aprile.
Essa, nei termini di cui all’ultimo comma all’art.6:

Approva il rendiconto economico e finanziario;

Approva le linee generali del programma di attività ed il relativo documento economico di previsione;

Elegge gli organismi sociali (Consiglio Direttivo, collegio dei sindaci revisori, e dei probiviri) alla fine del mandato o in seguito a dimissioni degli stessi;

Elegge la commissione elettorale che controlla lo svolgimento delle elezioni previste;

Delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale.

Art. 19 L’assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il CD lo ritiene opportuno e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il collegio dei sindaci revisori o almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto.
L’assemblea dovrà avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

Art. 19 bis Delle delibere assembleari dovrà essere fatto relativo verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario d’Assemblea e lì resterà a disposizione dei soci unitamente agli eventuali documenti allegato. Copia dei verbali sarà inoltre esposta presso la sede sociale del Circolo.

GLI ORGANISMI DIRIGENTI

Art. 20 Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea dei soci e dura in carica tre anni. É composto da un minimo di cinque membri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.

Art. 21 Il CD nell’ambito delle sue funzioni può avvalersi per compiti operativi e di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.

Art. 22 Il CD elegge al suo interno:

Il Presidente: ha la rappresentanza legale del Circolo ed è il responsabile di ogni attvità svolta dallo stesso. Convoca e presiede il CD;

Il Vicepresidente: coadiuva il presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, ne assume le mansioni;

Il Segretario: cura ogni aspetto amministrativo del Circolo; redige I verbali delle sedute del CD e li firma assieme al presidente; preside il CD in caso di assenza del Presidente e Vicepresidente;

Il CD può affidare al suo interno, o in casi particolari anche all’esterno, altre funzioni attinenti a specifiche iniziative od esigenze legate alle attività del Circolo.

Art. 23 In considerazione del fatto che la sede dei Circolo è ubicata in uno stabile che ospita altre associazioni e partiti e per salvaguardare la storia pluridecennale del luogo, si decide di affidare la gestione dello stabile ad una specifica commissione eletta tra i soci.
Compito di detta commissione sarà:

Gestione dei rapporti con la proprietà e titolarità del contratto di affitto con la suddetta;

Gestione e coordinamento delle attività di mantenimento e ristrutturazione dello stabile;

Gestione e coordinamento della destinazione d’uso degli spazi disponibili, salvaguardando le esigenze del circolo ARCI e delle associazioni e partiti presenti nella struttura;

Gestione di tutti gli aspetti, organizzativi ed economici, a salvaguardia delle possibilità di intervento sulla struttura, de rapporti con I compartecipanti od eventuali gestori del locale adibito a bar.

Questa commissione dovrà quindi avere una sua struttura responsabile ed un suo rendiconto economico e finanziario che, entrerà poi a far parte del rendiconto economico e finanziario complessivo del Circolo.
La commissione rende conto periodicamente al CD ed annualmente all’assemblea dei soci.
Il CD gestisce i rapporti con la proprietà dello stabile, il Circolo detiene la titolarità del contratto di affitto.
Il CD può decidere di affidare parti dello stabile, anche in via esclusiva, ad associazioni o partiti politici, tenendo conto anche della storia pluridecennale del luogo, e informandone l’assemblea dei soci.
Il CD è responsabile di tutti gli aspetti, organizzativi ed economici, in merito agli interventi sulla struttura, dei rapporti con le summenzionate associazioni o partiti politici, ed eventuali gestori del servizio di bar e ristoro.

Art. 24 Compiti del CD sono:

Eseguire le delibere dell’assemblea;

Formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea;

Predisporre il rendiconto economico e finanziario consuntivo;

Deliberare circa l’ammissione dei soci;

Stipulare tutti gli atti ed i contratti inerenti le attività sociali;

Curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo o ad esso affidati;

Decidere le modalità di partecipazione del Circolo alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e viceversa.

Art. 25 Il CD si riunisce di norma due volte al mese, in un giorno prestabilito senza bisogno di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri o su convocazione del Presidente.
Le sedute sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri e le delibere sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto se ciò fosse richiesto anche da un solo consigliere. La parità dei voti comporta la reiezione della proposta.
Il voto del Presidente, in caso di parità, al fine di evitare situazioni di stallo, ha validità doppia.
Delle deliberazioni del CD va redatto verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario e tale registro va tenuto a disposizione dei soci.

Art. 26 I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie del CD. Il consigliere che non si presenta per tre riunioni consecutive, decade.
Decade comunque automaticamente il consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del CD.
Il consigliere decaduto viene sostituito dal primo dei non eletti, nel caso esista tale elenco, diversamente, a discrezione del CD.
La quota massima dei consiglieri sostituibili è della metà meno uno del totale, superata questa quota, decade il CD.
Il CD può dimettersi se tale decisione è presa da almeno I 2/3 dei consiglieri.
Il CD dimissionario è tenuto a convocare l’assemblea generale dei soci entro trenta giorni da tale decisione, indicando nuove elezioni.

Art. 27 Il collegio dei Probiviri o dei Garanti è composto da tre membri e comunque da un numero dispari di componenti diverso da uno. Viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all’interno del Circolo, sulle violazioni dello statuto e dei regolamenti interni e sull’inosservanza delle deliberazioni.
Può deliberare le sanzioni disciplinari ai soci deferiti al collegio dal CD, ai sensi dell’art. 9.
Il collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qualvolta le condizioni lo rendono necessario.

Art. 28 Il collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri.
Ha il compito di controllare l’attività amministrativa e finanziaria del Circolo, nonché di verificare l’attuazione delle delibere del CD. Relazione al CD ed all’assemblea.
Si riunisce ordinariamente tre volte l’anno (ogni 4 mesi) e straordinariamente ogni volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il CD.

Art. 29 I Sindaci Revisori ed i membri del Collegio dei Garanti hanno diritto di assistere alle sedute del CD, con voto consultivo.

Art. 30 Le cariche di consigliere, sindaco revisore e garante sono incompatibili tra di loro.

SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO

Art. 31 La decisione motivata di scioglimento del Circolo deve essere presa in un’assemblea valida, dalla maggioranza assoluta dei soci aventi diritto di voto.
L’assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio sociale, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente statuto, e comunque per scopi di utilità generale procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente fra i soci.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 32 Per quanto non previsto previsto dallo statuto o dai regolamenti interni, decide l’assemblea sensi del codice civile vigente.